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domenica 9 novembre 2008

PARTECIPA! APPELLO AL VOTO DI MARIO PETITTO!

Tratto dalla newsletter mensile SLP CISL, scaricabile presso:

'Siamo alla vigilia delle elezioni per le RSU/RLS. L’11 e il 12 novembre, in tutte le Unità Produttive di Poste Italiane i lavoratori saranno chiamati ad eleggere i propri rappresentanti sindacali unitari e i responsabili della sicurezza. Un rinnovo atteso da due anni; ora, è il momento che le elezioni si svolgano, nel rispetto delle regole stabilite e secondo i principi di libertà democratica. È un momento importante per dimostrare quanto il nostro Sindacato sia vicino ai lavoratori: è dal territorio, dall’attività di tutela che quotidianamente le nostre RSU svolgeranno in modo costante e continuo, che si pongono le basi del cambiamento e si individuano soluzioni concrete ai problemi dei nostri colleghi. Il voto è segreto, e ha tutto il valore di una libera scelta: “Sono elezioni libere, democratiche, a scrutinio segreto – afferma il Segretario Generale di Slp Cisl Mario Petitto - dove ogni lavoratore sceglie il proprio rappresentante sul territorio. È un voto che non si pone contro nessuno, ma è a favore di tutti i lavoratori”. Si tratta dunque di una scelta personale, fatta dai lavoratori, per i lavoratori: sono infatti chiamati a scegliere chi, insieme ai Sindacati, tutelerà nei prossimi anni i loro interessi e si occuperà della loro sicurezza. Fondamentale è dunque coinvolgere e motivare i lavoratori alla massima partecipazione,allontanando il pericolo dell’astensione, perché è fondamentale non delegare ad altri la scelta di chi li dovrà rappresentare. È un voto che si innesta nella tradizione della Cisl, da sempre presente e vicina ai lavoratori grazie alla capillare presenza sul territorio: “In questa scelta libera - prosegue il Segretario Generale - noi chiediamo un voto per la Cisl, per la sua storia, per le sue tradizioni, per il suo impegno, perché possa in futuro continuare la sua azione, con la stessa efficacia con cui per sessant’anni ha rappresentato i lavoratori in Poste Italiane”. Le elezioni cadono in un momento storico delicato, all’interno di una grave crisi finanziaria che coinvolge tutto il mondo e la minaccia di recessione economica alle porte di tutti i Paesi, in particolare nell’Occidente più avanzato. L’Italia non ne sarà certo esente; a pagare il prezzo più alto potrebbero essere in primis le più grandi aziende del Paese, e Poste Italiane è tra queste.
Ancor più urgente diviene dunque la necessità di interrogarsi sulle condizioni, sulle prospettive e sul destino della nostra Azienda, la più grande Azienda di servizi del Paese, stretti, da un lato, dalla congiuntura economica e, dall’altro, dall’imminente apertura dei mercati postali, prevista per il 2011. È tempo di concentrarsi su misure di larga portata, che riducano il possibile impatto che la crisi finanziaria potrebbe avere sulla tenuta economica dell’Azienda e, di conseguenza, sul destino dei suoi lavoratori: “Oggi tutti sappiamo che volumi e ricavi sono in ribasso. Questo comporterà inevitabilmente problemi, riguardo al costo del lavoro, ai servizi da offrire alla cittadinanza, alla tenuta occupazionale. Seguendo con attenzione il lavoro che il management di Poste Italiane ha avviato, Slp Cisl si concentrerà, nei prossimi mesi, sul nuovo modello organizzativo che dovrà ridisegnare Poste Italiane nei prossimi anni”. Tra le priorità, il “decentramento”: sarà necessario spostare poteri dal centro alla periferia, aumentando le autonomie e affidando a livello centrale più funzioni di coordinamento. È la strada per rilanciare l’Azienda, immaginando servizi e prodotti nuovi a fianco di quelli tradizionali, ormai insufficienti a garantire il sostentamento dell’Azienda. Indispensabile, inoltre, l’intervento politico volto a determinare per il mercato postale regole che valgano sia per l’operatore pubblico, sia per gli operatori privati. Chiusa la partita delle RSU, Slp Cisl riprenderà dunque i tavoli negoziali, portando a compimento le questioni ancora in sospeso. Tra queste, il rinnovo del premio di produttività, che ripaghi con aumenti salariali i sacrifici compiuti dai nostri lavoratori per il raggiungimento degli obiettivi finanziari dell’Azienda, il nuovo modello organizzativo, non tanto e non solo per la determinazione degli organici, ma per la ristrutturazione degli uffici postali soprattutto in zone marginali e abbandonate, e, in ultimo, il Recapito, ancora in cerca di un assetto definitivo, dopo la definizione del nuovo modello organizzativo, la cui condizione è aggravata dal continuo calo dei volumi. “Questi – conclude Mario Petitto – gli impegni di Slp Cisl, nell’immediato e in prospettiva. Il nostro Sindacato, come sempre, sarà in prima fila: più forte sarà la Cisl, più forti saranno i lavoratori di Poste Italiane, migliori saranno le prospettive di risoluzione per i problemi da affrontare, nei prossimi mesi come nei prossimi anni”.'
Mario Petitto, Segretario Generale SLP- CISL.

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